Un generatore automatico di poesie (ogni tanto ci prende)
Ognuno sta solo succhiando qualcosa
trafitto da un cupo dolore:
ed è subito carie
Ognuno sta solo succhiando qualcosa
trafitto da un cupo dolore:
ed è subito carie
Può darsi che sia stata una svista
ma c'era una donna come autista
con l'autobus dell'Atac grigio topo
guidava ma leggeva anche il giornale
non era un tipo serio né cordiale
guidava tanto e bestemmiava male
beve la birra e mastica una biro
e a tutti ci prendeva sempre in giro
si bulla della vecchia perché è vecchia
si bulla del padrone all'animale
se trova una vecchia con un cane
fa bingo e quella ci rimane male
e quando ho prenotato la fermata
ha detto che me la facevo sotto
e lei che è autista è la mejo del mondo
io l'ho lasciata fare allegramente
però le ho risposto assai cordiale
ma vaffanculo, buzzica demmerda.
Arruolati anche tu, non vieni via con me?
su, vieni, vola via e andremo dove vuoi:
nelle terre inesplorate -- sei sicuro che non vuoi?
strano, eppure io credevo che a te sarebbe andato
lo vedevo dai tuoi occhi - dieci decimi di vista -
dieci anni sei cresciuto: ogni anno una conquista
con quel fisico prestante da tenente o comandante
ti daranno un bell'aereo come sempre l'hai sognato
eravamo dei bambini e avevamo i soldatini
io però ne avevo pochi perché tu me li mangiavi
mi truffavi con il pongo, quello blu rinseccolito
che cambiavi di nascosto con il mio verde appassito
però adesso sei cambiato, spero almeno sia così
se non altro ed è già tanto, non mi freghi più il Didò
ora chiami a pagamento le donnine tutte osè
con il mio telefonino che non so perché ti presto
sei mio amico, questo è quanto
ma io non ce la faccio più
forza, andiamo entrambi in guerra
così muori un po' anche tu
Questa mattina ero al supermercato a fare la spesa, quand'è che ti incontro Penelope Cruz.
“Ciaoâ€, mi fa lei.
“Ciaoâ€, rispondo io.
Un macello. Sono riuscito ad uscire solo ora dal supermercato.
Ero al supermercato, l'ho già detto, e Penelope Cruz mi guardava con uno sguardo che forse non ha mai fatto nei cinema.
Si vedeva che era gelosa di Natalie Portman, che spingeva il carrello accanto a me. Mi guardava con la tipica espressione di un gatto incazzato quando tenti di pettinarlo con il gel.
Giustamente, se pettini il gatto col gel, si incazza. Il gatto più cortese magari ti risponde “senti, lascia perdere per favore, che non sei stato gatto e non sai pettinare. Già non ti sai pettinare tu, vuoi pretendere di pettinare anche i gatti?â€.
Ma questa è un'altra storia; ve lo scrivo comunque perché a me è capitato.
Poi mi hanno rapito. Non rapinato, ma proprio rapito. È arrivato uno con una calza in testa. A rete. Smagliata. Ciononostante (ringrazio il mio ghost-writer che è bravo con le congiunzioni) parlava con uno strano accento, sembrava dire “Ffhfhffhfggg fhfgghffh ftthtt tfhfhffâ€, sembrava un Costanzo in gran forma. Ha sparato alla cassiera che purtroppo non è morta. Si è fatto consegnare i soldi e se li è fatti mettere dentro un sacchetto di plastica. Ma siccome la cassiera è inflessibile ha fatto uno scontrino di cinque centesimi, solo per la busta.
Giustamente il ladro si è incazzato - più o meno come il gatto, solo che la sua espressione sembrava dire “ffhfffjjfhf rirrhhhhh†- e si è portato un ostaggio a caso, a casa.
È toccato a me.
Ci siamo fermati ad un fast food di quelli che entri con la macchina e mi ha offerto il pranzo. Il ladro non parlava più e mi guardava fisso negli occhi. Temevo volesse uccidermi, o peggio, fare all'amore con me. Ma in quegli occhi io ci stavo trovando una luce familiare, che conoscevo già ; era chiaro, quegli occhi brillavano come quelli della mia ragazza; marroni com'erano, profondi com'erano, io sapevo a cosa stavo andando incontro.
E mentre mi perdevo nei suoi occhi, lui fece partire una legnata che mi finì dritta in testa.
Ero caduto dal letto.
Che cavolo, però.
Valoroso eroe della campagna d'Eritrea, Taniele Billini ha sempre nascosto il suo straordinario animo sensibile che per la prima volta emerse nelle pagine della sua prima biografia, Non mi accusate di plagio, io Il piccolo principe non l'ho manco letto. Negli anni Sessanta si avvia al pensionamento dopo aver lasciato l'impronta nel panorama musicale come sosia dei Kinks (tutti insieme). Appassionato di filologia germanica, morirà nel 1988 nel tentativo di pronunciare Tre tigri contro tre tigri. Fu la consacrazione del mito.