Citofonare Billini

28/03/2007

Ubriacatura, L'

La mia ubriacatura è iniziata pressappoco durante i mondiali del 1990 e non so quando è terminata, forse ieri mattina. Sì, forse è un po' troppo, però quando sei ubriaco hai ricordi confusi e quindi non so dirvi di preciso quando sia successo. È iniziato, a dire il vero anzi a scrivere il vero, tutto per caso, mentre spolveravo L'urlo e La Madonna di Munch, anche se i miei legali sostengono che non avrei dovuto scriverlo. A questo punto c'era alcool etilico e latte di suocera, con cui solitamente pulisco vetri, specchi, giardini. Con cui è la suocera, perché il latte - lo sanno anche i bambini - me lo bevo a colazione ed è ricco di calcio. Ad un certo punto appare un uomo che, per farla breve (mi aspettano alla riunione del condominio accanto) dice che era un grande fan di Biancaneve e che da grande avrebbe voluto sorvegliare tutte le registrazioni di Internet, tranne che di Splinder, perché ha detto che è una Cambogia più unica che rara (parole sue). Ha detto: io non sono vivo, sono morto, ma non è che sono apparso in qualità di morto, cioè fantasma. Appaio perché sei ubriaco. Poi ha preso le forbici dalla punta arrotondata, ha detto “fatti aiutare da un adulto”, ha preso una mela, sempre dalla punta arrotondata e poi se ne andò, lasciandomi nello sconforto più totale.
Pensavo mi aiutasse a pulire i dipinti. O perlomeno la suocera. Se la suocera può pulire vetri, specchi e giardini, chi o cosa può pulire la suocera?
Poi l'Olanda segnò, ed è l'unico ricordo nitido della mia ubriacatura (ubriachezza? ubriachitudine?).

26/03/2007

Odio me stesso. Chissà se anche lui la pensa così.

23/03/2007

Gatto



Oh, e tu giochi con me
ti porto tipo pecora e pastore
tipo cane col padrone --
sì lo so, è un paragone

Mi dai il tempo di lavarmi
poi ti prendo per la coda
poi mi metto dietro in coda
giù nel traffico in città

Scusa tanto amico gatto
io lo so che sei animale
ma però tu non esisti
come ho fatto a contattarti?

Sei venuto tu da me?
son venuto io da te?
forse abbiamo preso un the
tutti e due a metà strada

Sì ok scusa te ne vai
torna pure quando vuoi
dimmi pure che sei morto --
tanto io c'ho le tue foto!

A Pasqualino, 2005-2007

21/03/2007

L'elefante (post sperimentale pertanto abbiate pazienza)

Perché uccidere gli elefanti solo per ricavarne le preziosissime zanne d'avorio? Gli elefanti hanno molte altre qualità, tra l'altro decisamente più pratiche, che ne fanno secondo me davvero l'ambito animale che è. Tra queste caratteristiche, mi piace ricordare:


  • Il peso. Può essere un elegante complemento d'arredo come fermacarte, fermaporte, fermacose.

  • Le dimensioni. Sì, perché le dimensioni contano. Se coprite interamente l'animale potete appoggiarvi su una delle sue quattro (sì, ne ha ben quattro) gambe e godervi il vostro nuovissimo monolocale di quaranta metri quadrati.

  • La memoria. La proverbiale memoria d'elefante, amici ascoltatori. Vi ricorda quando è il vostro compleanno, quando cade l'anniversario della presa della Bastiglia, se gli chiedi tutte le province del Veneto lui te le sa dire perché alle elementari le ha studiate.


La morale del post è che non dovete fare incazzare l'elefante. L'elefante ricorda tutto, proprio tutto. Mio nonno è tre anni che non può uscire di casa perché un elefante - che tra l'altro è permaloso - è appostato fuori casa. L'elefante ce l'ha con mio nonno perché ci ha provato con la figlia.

19/03/2007

Biografie possibili

Nato decisamente fuori dal coro nel 1931, Taniele Billini scopre gli anni Quaranta in flagranza di reato. Trascorre l'adolescenza in compagnia di se stesso e Billo, il suo amico del cuore, che poi lo abbandonerà per coronare il sogno di tutta una vita: diventare Mike Bongiorno. Sorpreso a vendere spugnette per sanare i debiti di gioco, Taniele si scopre musicista e se ne fa una colpa. Ma gli anni Sessanta erano alle porte e così Taniele non perde l'occasione di duettare con Peppino di Capri in uno dei suoi sogni ricorrenti. Dopo un costante declino, negli anni Ottanta decide di essere abbandonato sulla Roma-Civitavecchia e di trascorrere lì i successivi anni della sua carriera, in una sorta di understatement che, come tutti gli unterstatement suoi e non, capì solo lui. Molte campagne contro l'abbandono degli animali sono dedicate a lui.

14/03/2007

Certe volte vorrei essere vecchio per vedere se davvero fa così incazzare quando sull'autobus non ti cedono il posto.

12/03/2007

Se piange una madonnina di ceramica tutti fanno un macello.
Ieri mi stava piangendo il tostapane, ma a nessuno gliene importava qualcosa.

08/03/2007

Caro Taniele, ho letto i tuoi post e devo dire che sei davvero crudele.

È vero. Sono crudele e me la prendo anche coi più deboli. Siccome è miope, mia nonna ha due dentiere: una per mangiare da vicino (minestrine, panini, frutta) e una per mangiare da lontano (grissini, baguette, pizza al metro). Allora che ho fatto? Dato che si fa sempre aiutare a mettersi la dentiera, io gli ho messo la parte di sotto della dentiera da vicino con quella di sopra di quella da lontano. Risultato: è stata una settimana senza mangiare (perché la poverina è un po' andata e non capisce quello che le succede).

Inoltre istigo alla violenza bambini e animali, ma al contrario di quello che accade solitamente: invece di lasciare a digiuno i cani, non faccio mangiare i bambini. E lo spettacolo ti assicuro che è bellissimo.

E come se non bastasse, alla mia tipa dico ogni sera che è una stronza. Ma tanto lei, che s'è innamorata di me quando mi ha visto bucare le gomme del Fiorino dello zio, non c'è verso di schiodarmela fuori dalle balle.

05/03/2007

Pubblicità

Come saprete, qualche tempo fa in televisione c'era la pubblicità di un liquore. Mio nonno chiama la pubblicità réclame, anche se l'accento non si vede quando parla, ma a lui gli concediamo tutto, tanto è bello che rincoglionito, lo assecondiamo, e lui ride come un bambino. In realtà se la fa anche addosso come un bambino, ma questa è un'altra storia ed io direi che sto andando fuori tema, quindi torno al mio discorso di prima altrimenti devo scrivere due cose separate ma non posso stare troppo tempo qui davanti altrimenti la mia tipa, come al solito, mi urla che devo andare a lavorare - barbone! - e magari mi tira anche delle cose addosso che fanno male: sassi, briciole, spugnette, animali di piccola taglia vivi. Tutto insieme.
Insomma, dicevo, la pubblicità. Io, che ai tempi ero piccolo, ho avidamente memorizzato tutti i messaggi dello spot, che era più o meno così.

Deserto.
Animali randagi in sottofondo, ma in primo piano rispetto al deserto (altrimenti non si sarebbero visti).
Uomini veri che giocano, o ammaestrano cavalli, mentre una o più donne escono da un rifugio ambulante (in quell'istante fermo), vestite con lenzuola, teli bianchi, veli, più in generale con abbigliamento succinto che non mi ha mai turbato in quanto bambino.
Etichetta di liquore. Donne e uomini di prima che bevono.
Tempo due giorni, strafatti di liquore, diventano barboni.
Il tutto condito da una musica inquietante che ha popolato i miei incubi più belli per tanto tempo.

Cioè, gli incubi sono brutti per tutti, sì, anche per me, però se tu li sogni e ti metti paura vuol dire che sono ben fatti, cioè belli. Allora è come se vai al cinema a vedere un horror o un thriller, che se è bello ci vai, se è brutto no. È bello perché ti mette paura, fa schifo se alla fine era una stupidaggine.

Ma sono andato fuori tema di nuovo. Di che stavamo parlando?

01/03/2007

Sono un fallito. Niente mi riesce.
L'altro giorno stavo per investire i Pooh, ma ho frenato prima.