Citofonare Billini

31/05/2007

Una volta mi hanno diagnosticato una sindrome di Stoccolma. Per curarla, mi hanno prescritto due carabinieri.

29/05/2007

Alla mia tipa

È vero che chi va a Roma ci perde la poltrona
e se vai a Milano ci rimetti pure il divano
dove lì ci stanno quelli che parlano tipo alura,
sciura, dòna, védi, béne e male


Anche noi diciamo male, ma lo diciamo bene,
un po' come bene, nel senso che è corretto
nel senso di dizione; e vabbè mi fermo qui
se no passo per terrone.

E così siamo partiti e siamo tornati
abbiamo riso pianto e odiato
specialmente abbiamo odiato
per compensare un po' di amore

al giorno d'oggi non possiamo odiare
non possiamo imprecare
non possiamo parlare male di politici, preti, papi, religioni, istituzioni, animali, persone normali, indagati, condannati, intercettati, tecnologie, operatori ortofrutticoli
insomma, non possiamo fare niente

e per non fare proprio niente
sai che c'è? la prossima volta stamosene a casa va,
tu mi canti una canzone, io ti faccio una lezione
i piccioni li inventiamo, i panini li facciamo

e poi il resto non lo scrivo se no potrebbero invidiarci.

25/05/2007

Questa mattina sotto casa mia c'era Piero Angela.
Mi ha citofonato.
Ha aspettato un po', poi ha citofonato di nuovo. Mi affaccio e mi chiede il numero della mia tipa. Io pensavo chissà cosa volesse farci con la mia tipa, invece mi sono ricreduto: se la voleva proprio rimorchiare.

21/05/2007

Il tanto acclamato progresso tecnologico non potrà dirsi terminato fin quando non sarà risolto uno dei più grandi problemi dell'umanità: il rotolo di carta igienica che finisce.

16/05/2007

Biografie possibili

Una vita sopra le righe. Con questa frase è possibile definire l'esistenza di Taniele Billini, nato nel 1944 nel sobborgo di un quartiere-dormitorio di Liverpool, poi trasferitosi in massa in Italia per diventare la Magliana. Il suo talento precoce nel campo delle arti e dei mestieri lo porta alla ribalta come l'inventore della prima scritta “lavamiâ€, segno della sua egemonia su autocarri e treni rigorosamente in corsa. Terzo incomodo nella lite tra Celentano e Don Backy, Taniele Billini scrive il suo punto di vista sugli anni Sessanta appena conclusi nel suo romanzo Che dici? La bici - e altre interessanti risposte, un best seller innovativo e controcorrente. Gli anni Ottanta - non pervenuti - e gli anni Novanta infondono un epocale cambiamento in Taniele, che finalmente coronerà il sogno di tutta una vita: aprire una catena di officine specializzate sulla Roma-Orte. Morirà nel 1999 nel tentativo di terminare la sua autobiogr

14/05/2007

Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
A briscola giochi spade e ti tirano bastoni.

09/05/2007

Senza titolo

Chi siamo? Dove andiamo? Ma soprattutto: che facciamo?
E ce la facciamo a rispondere a queste domande?
Dimmi dove vai e ti dirò chi sei,
dimmi cosa vuoi e ti darò un Game Boy.
Questo mi diceva mio fratello, poverello,
prima che partisse on the road.
Voleva andare in Minnesota e noi gli dicevamo “sei un'idiotaâ€
voleva stare in Alabama e noi gli dicevamo “sei un'idiotaâ€
poi ha preferito rimanere, e tirando un sospiro di sollievo
chiedeva ancora un parere
beh, ma è normale che gli dicessimo stavolta: “sei un'idiota!â€
Perché in fondo tu puoi andare dove vuoi
ma se non riesci ad aprire la porta di casa
perché spingi anziché tirare,
beh, sei un'idiota!

07/05/2007

Mentre mi sono fermato a pensare di essere fortunato ho rovinato le scarpe nuove pestando una merda e mi hanno rubato il portafogli.

02/05/2007

Ma questa è un'altra storia

Ero destinato ad un destino brillante
stavo per fare una carriera sfavillante
ero pronto per i sogni di gloria
ma questa è un'altra storia

giravo tutto il giorno per i campi di grano
mi avevano affidato un bambino strano
c'era un disco volante sulla nostra traiettoria
ma questa è un'altra storia

Poi ho incontrato un cacciatore che sparava ai cinghiali
“Ho sparato io a Bambi, ti bastano come credenziali?â€
era molto cambiato dopo l'ultima moratoria
ma questa è un'altra storia

ero andato in un processo, c'era il mago di Milano
era stato accusato di aver legato un nano
poi mi trovo legato dentro un fosso prima dell'istruttoria
ma questa è un'altra storia

il punto è che dovevo parlare di qualcosa
ce l'avevo sulla punta della lingua, non ricordo cosa
il problema è che c'ho la memoria transitoria
ma questa è un'altra storia.