Perché dodici?
I dodici apostoli sono apostoli, ma sono anche dodici. Sul perché siano diventati apostoli non è che ci sia molto da dire, insomma, la gente per un computer portatile si iscriverebbe anche ad un partito politico, ma per una cosa gratis come la religione di quel tempo mi sembra anche ragionevole assicurarsi un posto in paradiso senza dover prima bussare alle porte del complemento di luogo sacro di questa frase.
Ma perché dodici? Dan Brown, dove sei?
Gli apostoli potrebbero essere dodici, uno per ogni mese dell'anno, ma in quel tempo l'anno non era stato ancora inventato, e per quanto il capo apostolo – ricordiamolo per chi si fosse messo all'ascolto solo ora – fosse nato nell'ultimo mese dell'anno che doveva essere ancora inventato, o era un profeta e sapeva già oppure era il suo numero fortunato, che però non è vero (il suo numero fortunato è il 21) e soprattutto non è nemmeno uno dei numeri di Lost.
Perciò, considerando che Dan Brown ha staccato il telefono e che i produttori di Lost sono in ferie, potrei anche dire che gli apostoli erano dodici per il classico paradosso della lampadina da cambiare, di cui serve il capo apostolo a tenere la lampadina e dodici apostoli a muovere la stanza.
Altre teorie dicono che poi è arrivata la maga Circe, ha trasformato tutti in pietra, è stata inventata la Qantas e li ha portati tutti in Australia. Alcuni sono caduti e il numero definitivo degli apostoli veri e propri si saprà solo quando cadrà il giusto numero di apostoli di roccia, basta solo aspettare.

