Biografie possibili
Nato in un mese di ventotto giorni di un anno stranamente bisestile, Egistomaria Jack Daniel's Billinette Billini, meglio noto come Taniele Billini, non balza agli onori della cronaca. Grande amante della ricreazione con la sua insegnante di Cultura del riuso, Taniele non vive il peso della società sulle sue spalle, che si dice abbia scrollato via in piena adolescenza perché la società stava scomoda sui suoi brufoli. Improvvisamente, dopo aver comprato per sbaglio un disco dei Rolling Stones, Taniele capisce che non ha senso essere Ludovico Einaudi se poi stranamente Eros Ramazzotti vende dieci volte tanto: per questo motivo non perde un secondo di tempo ed incontra il suo caro amico Claudio Cecchetto al quale stranamente non comunicherà questa meravigliosa intuizione: improvvisamente Max Pezzali fa il botto, ma si dice che non sia stato un botto di vendite bensì un incidente del 1966 per il quale si dice fosse previsto il seguente piano: morire, trovare un sosia, farsi scoprire e nel frattempo fare soldi a palate senza guardare in faccia a nessuno. Dopo aver pubblicato il suo primo album Non guardatemi così, non ero io il biondino che ballava, Taniele cerca di fondare un partito politico ma si accorge troppo tardi di aver creato il Live Aid.
Ma la svolta, stranamente, non è dietro l'angolo: il 1968 arriva e tarda ad andarsene. Improvvisamente si dice si sia trasformato nel 1975, anno in cui Taniele, ormai trentunenne, non vive la svolta della sua vita componendo la famosissima sigla di apertura della trasmissione a premi A dura prova l'ingegno! che si dice non sia mai andata in onda. Improvvisamente, non riuscendo a capire il motivo per cui fosse stato abbandonato sulla Roma-Orte, Taniele si metterà in viaggio da costa a costa: da quella di Civitavecchia a quella di Santa Marinella, dove trascorrerà un periodo sabbatico in attesa di un autobus, completando una traduzione mai pubblicata di Mr Tambourine Man dal titolo Mr Tambourine Man. Stranamente, ma anche improvvisamente, si dice che Taniele nel 1985 abbia raggiunto con la minima fatica il sogno di tutta la sua vita: mangiare more selvatiche capendo come si fa a raccoglierle. Morirà in circostanze chiarissime nel 1988 a Gaeta, la patria del prosciutto di Parma, nel tentativo di aprire il libretto degli assegni. Il suo ultimo album, Improvvisamente – si dice – stranamente verrà sovrascritto nel 1999 dalla madre, Thelmaelouise Maria Zocca Billini, durante il salvataggio di una partita di Spider su Windows Millennium. Molti dubbi sono stati sollevati a proposito della sua esistenza, ma poi è arrivato il blog e l'opinione pubblica è tornata ad interrogarsi sul destino di Ciao Darwin.

