Citofonare Billini

31/03/2009

Sai chi ci vorrebbe
per sollevare le sorti di una terra straziata,
di un paese che non ce la,
di gente che non ce la fa?
Non ce la fai ad arrivarci?
Sai chi ci vorrebbe, io lo,
tu pure.
Ci vorrebbe Qualcuno.
Qualcuno sa come fare a riparare i problemi,
Qualcuno è in grado di riuscirci.
Qualcuno, sì qualcuno,
ma che sia Qualcuno.
Non dico uno qualunque,
dico proprio Qualcuno.
Io non ce la farei,
insomma, è difficile e io per primo lo capisco,
non ti incolperei se non ce la facessi, voglio dire,
molti non ce la fanno, ma qualcuno sì – dài, adesso non fare così,
non volevo offenderti, e che cane,
no! nemmeno adesso volevo offenderti! –
ci rinuncio,
voi donne siete tutte uguali.

22/09/2008

Perché dodici?

I dodici apostoli sono apostoli, ma sono anche dodici. Sul perché siano diventati apostoli non è che ci sia molto da dire, insomma, la gente per un computer portatile si iscriverebbe anche ad un partito politico, ma per una cosa gratis come la religione di quel tempo mi sembra anche ragionevole assicurarsi un posto in paradiso senza dover prima bussare alle porte del complemento di luogo sacro di questa frase.
Ma perché dodici? Dan Brown, dove sei?
Gli apostoli potrebbero essere dodici, uno per ogni mese dell'anno, ma in quel tempo l'anno non era stato ancora inventato, e per quanto il capo apostolo – ricordiamolo per chi si fosse messo all'ascolto solo ora – fosse nato nell'ultimo mese dell'anno che doveva essere ancora inventato, o era un profeta e sapeva già oppure era il suo numero fortunato, che però non è vero (il suo numero fortunato è il 21) e soprattutto non è nemmeno uno dei numeri di Lost.
Perciò, considerando che Dan Brown ha staccato il telefono e che i produttori di Lost sono in ferie, potrei anche dire che gli apostoli erano dodici per il classico paradosso della lampadina da cambiare, di cui serve il capo apostolo a tenere la lampadina e dodici apostoli a muovere la stanza.
Altre teorie dicono che poi è arrivata la maga Circe, ha trasformato tutti in pietra, è stata inventata la Qantas e li ha portati tutti in Australia. Alcuni sono caduti e il numero definitivo degli apostoli veri e propri si saprà solo quando cadrà il giusto numero di apostoli di roccia, basta solo aspettare.

26/05/2008

Senza titolo

Le piante impollinano, lo sappiamo. I gatti, a loro modo, impollinano pure loro come possono. Ora succede che il destino di un gatto e quello di una pianta si uniscono.
No, non si impollinano a vicenda. Cioè, forse sì. Voglio dire, esiste il momento in cui il gatto va ad infrattarsi, inteso più come un ubriaco che in piena notte finisce nel fosso al lato della strada, piuttosto che come un ubriaco che esce nella brughiera dove non si vede a un passo per ritrovar se stesso.
Il vegetale impollina e il polline finisce sul gatto. Sono quelle pallette con quella specie di aghi che quando accarezzate il vostro gatto dite: “che schifo, è una zecca!â€, portate il vostro gatto dal veterinario e il gatto vi riprende perché gli avete fatto fare brutta figura.
Perciò la pianta impollina sul gatto perché il gatto, quando va ad impollinare a sua volta, si infratta, e non solo lascia che la pianta si riproduca, ma mi fa anche usare tutte le parole chiave che ho scritto nei paragrafi precedenti.
Io pensavo che le piante, nella loro poesia di piante, fossero incapaci di pensare e – so già che urterò la suscettibilità degli sprovveduti maggiormente sprovveduti – a pensare così tanto. E invece scopro che sono intelligenti come i gatti, che sono furbe come i gatti, che sono scaltre come i gatti, che forse avrebbero voluto spacciarsi per gatti, ma sono talmente intelligenti (come i gatti) che non sono gatti, sono piante, sono snob e se ne vantano.
E i gatti soffrono il paragone, perché la pianta che impollina sul gatto è intelligente, furba e scaltra e noi tutti scrittori e lettori di Citofonare Billini vogliamo rivolgerle i nostri più sentiti complimenti. Ma se è un gatto a impollinare su una pianta, allora subito noi tutti scrittori e lettori di Citofonare Billini siamo pronti a fare così col dito indice e dire “che stupido! Sta impollinando una pianta!â€.

05/11/2007

Considerazione porzione singola

Uno impara i ritornelli di paolone meneguzzone nostro perché sono come i titoli delle canzoni di maxpezzalone nostro. Tipo lui scrive una canzone che il ritornello fa: “na na na tu sei bella e ce lo sai / ma mi fa male tanto perché noi / siamo amici e tu non vuoi†e allora lui, giustamente, chiama la canzone Canzone che na na na tu sei bella e ce lo sai ma mi fa male tanto perché noi siamo amici e tu non vuoi. Dài, è vero, prendi Gli anni, prendi Sei un mito, prendi Dimmi come mai ma chi sarai per fare questo a me notti intere ad aspettarti ad aspettare teeee e poi basta perché la mia tolleranza a 'sta roba è già miseramente calata.

31/10/2007

Fossi Tim Berners-Lee mi incazzerei un po' a sapere che la mia invenzione viene utilizzata per scambiare il file Puzzetta.mp3.

10/10/2007

Senza titolo/2

Klaus Norreen l'ho incontrato in Svezia all'Ikea due estati fa mentre io stavo visitando l'Ikea, appunto, perché mi piace vedere come sono le cose nell'originale. Allora siccome sono un po' un cultore di cose che nessuno conosce perché inutili (tipo l'anno in cui è stato pensato il problema dei filosofi a cena di Dijkstra) conoscevo pure Klaus che però mi ripeteva in un mezzo inglese di non essere lui. Era sicuramente il periodo in cui tutto gli andava male, non era più lui, e lui stesso lo stava ammettendo in quel preciso momento. Insomma sì, l'ho trovato cambiato e se non altro non aveva quel boccolone biondo di plastica come parrucca finto Elvis. L'ho seguito fino al reparto animali, stava comprando una cuccia gonfiabile per gatto, quelle Ikea nere con la cosa.
M'ha guardato con una tristezza negli occhi da stringere il cuore e m'ha detto: “è per meâ€.
Che in finlandese vorrà sicuramente dire: “'zzo te guardiâ€.

28/09/2007

Un po' di attualità

Siccome anche io per tirare su le visite ho bisogno di parlare d'attualità, parlo d'attualità. Sapete no, tutto quello che è successo, l'antipolitica eccetera? Ecco, quelli che sostengono l'antipolitica non hanno detto esattamente questo. Non hanno detto solo questo, se non altro. Però i giornali hanno scelto l'argomentazione più facile: c'era questa, oppure rimaneva l'argomentazione del cane pezzato. E allora i giornali si sarebbero schierati contro quelli del cane pezzato a chiazze oppure quelli del cane pezzato per intero. Siccome l'argomentazione cane tira molto solo d'estate, l'hanno lasciata perdere. Così abbiamo assistito a scene di panico tra la folla, spargimenti di sangue, terrorismo a intermittenza e altre brutte cose, cose che fanno male al calcio.
Ovviamente non m'interessa niente: è il mio blog e tutto quello che viene da fuori è solo un pretesto per parlare di me. Perché a me, personalmente, capita di parlare con la mia tipa. Alla mia tipa – io ora non lo so se è una bella tipa o una tipa media, so solo che è la mia tipa – insomma alla mia tipa le spiego spesso che le faccio male, ma che il mio amore non è cieco nel mostrarle la strada verso la verità nel mio cuore. Quindi, quando parlo con la mia tipa, capita che essa mi risponda spesso “eh vabbè ma lo sapevo già che eri un po' stronzoâ€. Tipa, le dico io, veramente ti stavo spiegando che nel mio cuore ogni posto è occupato da te, ed altre metafore meno rock, ma lei dice “sì sì, ti capisco, anche io so' 'na stronza è un po' ti tradisco, ma del resto sei tu che mi ci hai portato a farloâ€. Allora mi metto a parlare di antipolitica e lei s'innamora di nuovo di me. Poi arriva la sua amica ed io son contento, che finalmente posso vedere le repliche di Casa Mediashopping.

21/09/2007

Confronti (da una storia vera)

Scusate, io rimorchio una tipa, le compro i fiori, la porto a cena, faccio il fico, mi metto anche il gel, mostro la mia carta di credito ma poi decido di pagare in contanti. Poi i soldi per lo spostamento, la pazienza, l'autoironia, le doti che piacciono a una donna. Per farti scaricare lì per lì. Ieri ho speso 87 euro.
Magari la qualità è quella che è, ma ci sono offerte a 50 euro in cui ti vendono il servizio completo in dieci minuti.

04/06/2007

Beh, che dire, con la chitarra ho fatto progressi: sono passato da incapace a scarsissimo; attenzione: non scarso, ma scarsissimo. Già nella parola - “scarsissimo†- nel superlativo si capisce la fatica e l'impegno con il quale mi sto impegnando. Per rimanere tale.

18/04/2007

Perché Taniele è Taniele

Dài su, facciamo un discorso banale. Proprio uno povero. Di quelli “eh, ma Sanremo non è più quello di Vola Colombaâ€... Ma sì, chi se ne importa, facciamo un discorso moralistico del tipo: “eh ma adesso a Sanremo ci vanno solo per vendere i dischiâ€... Ma scusate, nel 1950 Nilla Pizzi mica si prostituiva per campare! Anche lei vendeva dischi!
Si è sempre parlato del mercato discografico: sì, mercato (e qui già si pensa a qualcosa che si compra e si vende) e discografico (ovvero la musica, non c'è bisogno di approfondire). Chi vuole vendere si esibisce, fa canzonette e sta alle regole del gioco, chi non vuole vendere fa come gli pare.

Questa cosa l'ho imparata nel 1972, a Sanremo. Ve li ricordate i Delirium, quelli che cantavano Jesahel? Sì, esatto, quel gruppone di barbuti comunisti vestiti di stracci tra i quali c'era pure Ivano Fossati. Io ero uno di quei ventuno fricchettoni che sul palco cercavano di riesumare le ceneri del Sessantotto.
Non è che ci andai per scelta, anzi; all'interno del gruppo c'era una corrente di pensiero, alla quale avevo aderito, che si era andata formando mentre aspettavamo i soliti dieci-dodici che ogni giorno arrivavano a piedi spingendo la Diane (nella quale salivano tutti insieme). Sta di fatto che il nostro gruppetto propose a Fossati una bellissima canzone, con un sound anche abbastanza furbo. Era la storia di una suora, bellissima, affascinata dai Tir. La sua accesa sensibilità religiosa vedeva nel progresso un segno della volontà del Signore nel condurci verso un mondo migliore. Ma nel frattempo, l'ombra della madre superiora del convento espulse la suora perché vedeva nelle convizioni della suora un pericolo per le fondamenta conservatrici dell'educazione religiosa.
Così la suora si trovò sola, senza voti e con un mondo nuovo davanti. Un mondo popolato da Tir e, conseguentemente, da camionisti. La suora dunque scoprì l'amore e diede vita ad un mondo popolato dall'inquinamento atmosferico.
Sebbene Mike Bongiorno avesse dato il nulla osta alla canzone, ad Ivano Fossati non piacque. Riconobbe che era una canzone molto avanti, forse troppo; d'accordo, forse suonare hip-hop nel 1972 poteva sembrare un po' ardito, ma è proprio questo era il motivo per il quale una canzone bella non sempre si vende, mi disse.

Così dovemmo toglierci le giacche e le cravatte che avevamo comprato tutte uguali alla Standa - sembravamo un quartetto Cetra espanso, diciamo un ventetto Cetra - e andare a rubare alle nostre mamme i foulard, a Paolo Limiti le canzoni, a qualche meridionale appena emigrato i suoi pantaloni stracciati. Ci facemmo crescere la barba e i capelli, iniziammo a rimediare gli oggetti più fricchettoni possibili e a suonarli (non so se avete mai visto o se ricordate quel Sanremo, ma uno dei nostri suonava un cane).

E così cantammo Jesahel, che secondo Ivano Fossati avrebbe vinto di sicuro. Invece non solo Paolo Limiti ci fece causa, ma Fossati rimase altri due mesi lì sul palco dell'Ariston a dire: “tanto si sono sbagliati, ora vedi che dicono che abbiamo vinto noiâ€.
Morale della favola: quando sentite che un comunista dice di non voler fare soldi con la musica, non vi fidate; probabilmente anche lui s'è tolto la giacca e la cravatta e ha rubato pantaloni a un meridionale.

12/04/2007

Shopping

Le persone che fanno shopping sembrano dei cani ai giardinetti pubblici. Si avvicinano agli scaffali come i cani fanno con le piante, toccano anziché annusare, poi fanno ma raccolgono.
Molte ragazze vengono accompagnate dai loro compagni che sembrano dei padroni annoiati che vorrebbero che il loro cucciolo facesse tutto in fretta. E invece no, si divertono a guardare a toccare a raccogliere.
Poi il delirio: la fila alle casse. Gente che fa le partenze intelligenti, d'estate, perché poi sa che deve perdere tempo alla cassa tutto il resto dell'anno.
Finché non si esce e si picchia a sangue la propria compagna perché, una volta che tu hai visto una bella camicia che volevi comprare, lei s'era stancata.

14/03/2007

Certe volte vorrei essere vecchio per vedere se davvero fa così incazzare quando sull'autobus non ti cedono il posto.