Ieri ero in giro per la stazione Tiburtina. Cioè, non è che ero in giro per i fatti miei o perché aspettavo il treno, ero in giro alla stazione Tiburtina perché ho scoperto che dalla Roma-Orte si vede il treno e allora io volevo sapere dove finisse quel treno – dove finisse nel senso dove arrivasse, non nel senso di lunghezza fisica del treno in sé – che so, io pensavo finisse – finisse in quel senso eh, non in quell'altro, mi raccomando – ad Andorra, in Lichtenstein o in altri posti che devi controllare su Google per sapere se li stai scrivendo giusti oppure no. Insomma ero tutto pronto già con i bermuda, le infradito ed il tipico abbigliamento di chi va in vacanza e alla fine mi sono ritrovato a Tiburtina, che non è né difficile da scrivere (sebbene una controllatina su Google uno gliela dà lo stesso, non sia mai hanno cambiato nome lì per lì, con queste città che migrano da una regione all'altra – che poi, apro una parentesi anche se l'ho già aperta – pensa ad una città che si sposta, migliaia di persone da una città all'altra, tutte insieme, cioè, deve essere bello credo, e chiudo la parentesi) dicevo, Tiburtina non è il Lichtenstein, se non altro per questioni igieniche, e allora tu pensi che sei solo coi tuoi problemi della vita, tipo quello di tornare indietro da dove sei venuto – sì lo so, basta prendere il treno al contrario, ma nell'impeto del momento non capivo che a Tiburtina non sempre è così semplice – inizi a pensare alle fiction che hanno fatto quella sui carabinieri, sulla polizia, sulla capitaneria di porto; e ho pensato: manca la finanza, una fiction che chiameranno sicuramente “lo scontrinoâ€, che ne so, qualcosa per fare della facile ironia da giornalismo. Poi passa il manifesto scorrevole che dice che c'è già ed è tipo la seconda serie. Vabbè, penso, allora faranno una fiction come si chiamavano venti anni fa, tipo Guerra e pace. Passa pure il cartello di quella. Oh, ho pensato, devo smettere di pensare, e la voce di me stesso nella mia testa ha detto che è vero, così come anche uno che passava mi ha confermato. O meglio, lui mi ha detto “so' tre quarti d'ora che te fai tutte 'ste pippe mentali, e piantala 'n attimo fijo mioâ€, da cui ne traggo una conferma. Penso.